20 04 2014
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10 01 2013
Perché collezionare miniassegni
Da bambino ho sempre avuto passione per le monete e le banconote, soprattutto per quelle estere.
Si badi bene: non per il loro valore, che certamente non capivo, ma per il fatto che erano tutte colorate e diverse tra loro, e qualcuna l’ho anche collezionata. C’era sempre l’amico del babbo, il cugino o il parente che per motivi di lavoro o di turismo si recava all’estero, e allora ogni tanto qualche soldino di metallo o qualche banconota di piccolo taglio me la riportavano, sapendo della mia passione.
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10 01 2013
Banco di Santo Spirito
I miniassegni del Banco di Santo Spirito si presentano molto bene nella loro apparente semplicità grafica. Il disegnatore ha utilizzato i colori che si dovrebbero usare per le banche: il bianco, a simboleggiare la chiarezza dei rapporti (???), il blu, a simboleggiare la fiducia che dovrebbero infondere, e un punto di colore importante quale il rosso, sul pezzo da 100 Lire, a evidenziare l’importo scritto in cifre e in lettere.
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05 01 2013
Banca Cattolica del Veneto
Il miniassegno della Banca Cattolica del Veneto non è una grandissima prova di grafica, tanto da renderlo uno dei più anonimi della variegata famiglia dei miniassegni italiani. Il colore “verde denaro” è abbastanza scontato, e quell’onda di un giallo improbabile non contribuisce certo a dargli vita.
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01 01 2013
Banca del Salento
I miniassegni della Banca del Salento ricalcano uno schema classico della grafica “bancaria”, anche se la scelta di tinte di appoggio quali il verde e soprattutto il rosso gli donano un ché di distintivo rispetto alla classica banconota italiana.
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27 12 2012
Credito Italiano
I miniassegni del Credito Italiano sono tra i più graficamente moderni e colorati di tutte le emissioni. Abbandonando i colori naturali, i grafici hanno rotto con la tradizione, creando – soprattutto nel taglio da 100 Lire, una macchia di colore rosso-blu sfumato che nessun portafogli aveva mai conosciuto prima d’ora.

